nuovamente a Pisa, seconda casa
a tutti e tutte, Grazie
in questi ultimi quarantaquattro giorni:
la visione della cala dopo un’ora
dread
troppa carne arrosto.
il cane è entusiasta.
le colonne sonore Deep Medi
Cala Ginepro e Chia!
leggerezza e profondità,
quasi ansia
fondali
percezione
quante stelle.
due volte in macchina non ho ucciso due topolini; rimanevano perfettamente al centro della corsia
le ottime accoppiate, come Tonaghe ‘n bass e Tanizaki e perl.
beats, di quelli belli!
“mangia, che sei a casa di nonno!”
ho realizzato a 24 anni che non son mai salito sul calcinculo
ho partecipato ad un concerto che mi ispirerà nelle prossime settimane
un’Estate un po’ alla Bruno Martino, non eccessivamente solare
il beatbox reggaetón, esilarante
i vent’anni di Appino e il muflone di Uta
boschetto scatenato a Milis (decisamente la scena più camp degli ultimi mesi)
97 ritornelli in 6 pezzi, senza parole
un “notte”, “…altrettanto.” può avere un valore maggiore di “stammi bene”, “ci rivediamo a natale, probabilmente”
pomodori secchi sott’olio, carapigna
e poi slow food, i prelibatissimi pinoli delle notti di movida ad Oristano
“ci vediamo al d”, il luogo con il nome più fashion di tutta la provincia
Gravity in numbers
Ozieri-Chilivani
a rivederci.
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